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Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2009

Per quanto riguarda l’andamento del Gruppo Telecom Italia per l’esercizio in corso, si confermano i target economico-finanziari già comunicati a fine 2008 in sede di presentazione del Piano triennale 2009 – 2011 del Gruppo Telecom Italia.

In particolare gli obiettivi legati ai principali indicatori economici prevedono per l’intero anno 2009:

  • Ricavi ed EBITDA margin organici (a parità di cambi e perimetro di consolidamento 2009) stabili rispetto al consuntivo 2008;
  • Investimenti industriali pari a circa 4,8 miliardi di euro;
  • un rapporto Debito Netto/EBITDA intorno a 2,9 a fine 2009.

Principali rischi ed incertezze

L’evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2009 potrebbe essere influenzata da rischi ed incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.

Si indicano di seguito i principali fattori di rischio o incertezza significativi concernenti l’attività del Gruppo Telecom Italia nell’anno 2009.

Andamento macroeconomico

La crisi che sta interessando l’economia mondiale, e che si prevede continui a produrre effetti per l’intero 2009, è caratterizzata da una generalizzata contrazione dei consumi seppur con intensità diverse sulla base delle localizzazioni geografiche e delle collocazioni settoriali.

Per il mercato Italiano si prevede che le dinamiche recessive incidano in maniera più significativa sulla domanda di investimenti, sugli acquisti di beni durevoli e di beni di largo consumo, mentre dovrebbe incidere in misura più limitata sui servizi come le telecomunicazioni. La previsione di riduzione del Prodotto Interno Lordo è nell’intorno del -2% per il 2009.

Per quanto concerne il mercato Sud Americano, con particolare riferimento al Brasile, occorre evidenziare come la tradizionale volatilità, che ha contraddistinto tali economie in occasione delle crisi economiche internazionali, risulti al momento significativamente ridotta rispetto al passato. Il continente sembra infatti caratterizzarsi per un contesto più favorevole che nel passato, con particolare riferimento a:

  • una accresciuta stabilità politica correlata all’avvio di interventi volti a introdurre miglioramenti strutturali nel sistema economico e sociale;
  • un surplus fiscale, generato dagli elevati livelli di crescita economica combinati con i prezzi record delle commodities, correlato ad un accumulo di riserve valutarie;
  • un buon controllo delle dinamiche inflazionistiche, con la parziale eccezione dell’Argentina;
  • una notevole disciplina in termini di politica monetaria;
  • un tasso di disoccupazione relativamente ridotto.

In tale contesto si ipotizza per il 2009 una modesta crescita economica, dopo anni di crescita sostenuta, in assenza di fenomeni di volatilità incontrollata nelle principali grandezze macroeconomiche (tassi di inflazione, tassi di interesse, cambi), dei maggiori Paesi latino americani, ed in particolare del Brasile, di cui vanno in particolare ricordati i progressi recentemente evidenziati nella “bilancia energetica” e la solidità in termini di “bilancia di risorse alimentari”, che rendono il Paese meno esposto rispetto al passato agli shock esogeni.

Andamento del mercato delle Telecomunicazioni

Le telecomunicazioni si stanno rivelando uno dei comparti industriali meno soggetti ad un andamento prociclico, in virtù dell’accresciuto bisogno di comunicare della nostra società e del ruolo ormai centrale del settore come abilitatore e moltiplicatore della produttività; ciò è confermato anche dalla continua crescita della domanda di servizi dati tramite telefonia mobile, quali l’accesso all’e-mail o la possibilità di usare il web via cellulare, abilitata dall’espansione della tecnologia 3G.

Per altro le prospettive di sviluppo del mercato Domestico circa la penetrazione dei servizi a valore aggiunto ed il volume d’affari atteso in particolare sul segmento di clientela business (professionisti, piccole e medie imprese) potrebbero risentire maggiormente della generale evoluzione del contesto macroeconomico, e tale andamento negativo potrebbe perciò incidere sui Ricavi attesi dalla vendita dei servizi e prodotti di Telecomunicazione.

Il mercato delle telecomunicazioni in Sud America e più segnatamente in Brasile è atteso in ulteriore crescita, soprattutto nei comparti della telefonia mobile e della banda larga. In quest’ultimo segmento, ci si attende che il mobile broadband possa rappresentare un’alternativa particolarmente competitiva al fixed broadband, posto che l’upgrade richiesto alla rete fissa per erogare livelli di servizio comparabili a quelli delle reti HSDPA (quale quella di Tim Brasil) potrebbe risultare particolarmente oneroso (molto più oneroso rispetto a Paesi come l’Italia meno dispersi geograficamente e che possono partire da un punto iniziale qualitativamente migliore).

In questo senso Tim Brasil concentrerà una quota dei propri investimenti su uno sviluppo geograficamente selettivo della rete mobile broadband al fine di incrementare la propria quota di mercato nel segmento della Banda Larga pur mantenendo un’attenzione particolare all’equilibrio tra investimenti e relativi ritorni sul capitale.

In tale contesto generale Telecom Italia, consapevole della portata della crisi mondiale e dei possibili impatti sulle performance di business, garantisce un costante monitoraggio dell’andamento dei segmenti di business maggiormente esposti e sta già procedendo con l’implementazione di progetti di efficienza e di ottimizzazione della spesa, idonei a garantire il raggiungimento degli obiettivi di generazione di cassa e di riduzione del proprio indebitamento.

Rischi finanziari

Nei primi mesi dell’anno 2009, in un contesto di mercati finanziari altamente volatili e dominati da incertezze, Telecom Italia ha provveduto a rifinanziare il proprio debito con l’emissione di un prestito obbligazionario di 500 milioni di euro e con la firma di un contratto di finanziamento con la BEI per 600 milioni di euro.

Il Gruppo Telecom Italia persegue una politica di gestione dei rischi finanziari, quali rischio di mercato, di credito e di liquidità, attraverso la definizione, a livello centralizzato, di linee guida alle quali deve essere ispirata la gestione operativa, l’individuazione degli strumenti finanziari più idonei a soddisfare gli obiettivi prefissati, il monitoraggio dei risultati conseguiti, l’esclusione del ricorso a strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.

In particolare, il Gruppo persegue un obiettivo di “adeguato livello di flessibilità finanziaria” espresso dal mantenimento di un margine di tesoreria, in termini di disponibilità liquide e linee di credito sindacate committed, che consenta la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi 12-18 mesi.

Il particolare contesto dei mercati finanziari ha indotto il Gruppo Telecom Italia ad adottare un comportamento più prudente rispetto alla policy sopra citata e - alla fine dell’esercizio 2008 - il Gruppo dispone di un margine di tesoreria in grado di far fronte ai fabbisogni di rimborso del debito dei prossimi 24 mesi. Pertanto, il Gruppo Telecom Italia può attendere il momento più opportuno per accedere al mercato finanziario, fermo restando l’obiettivo per il 2009 di rifinanziare parte delle quote di debito in scadenza e mantenere comunque un elevato margine di tesoreria per ovviare ad impreviste tensioni dei mercati.

Per ulteriori dettagli si fa rimando all’apposita Nota “Gestione dei rischi finanziari” del Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2008 del Gruppo Telecom Italia.