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Indebitamento finanziario netto e flussi finanziari

Indebitamento finanziario netto

Al 31 dicembre 2008 è pari a 34.039 milioni di euro, con una riduzione di 1.662 milioni di euro rispetto a 35.701 milioni di euro di fine 2007. La composizione dell’indebitamento finanziario netto è la seguente:

(milioni di euro) 31.12.200831.12.2007(2)Variazione31.12.2007
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI
Obbligazioni 25.680 27.559 (1.879) 27.559
Debiti verso banche, altri debiti finanziari e altre passività finanziarie 9.134 7.671 1.463 7.683
Passività per locazioni finanziarie 1.713 1.809 (96) 1.809
36.527 37.039 (512) 37.051
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI(1)
Obbligazioni 4.497 4.521 (24) 4.521
Debiti verso banche, altri debiti finanziari e altre passività finanziarie 1.496 1.807 (311) 1.802
Passività per locazioni finanziarie 274 262 12 262
6.267 6.590 (323) 6.585
Passività finanziarie direttamente correlate ad Attività non correnti destinate ad essere cedute - 701 (701) -
TOTALE DEBITO FINANZIARIO LORDO 42.794 44.330 (1.536) 43.636
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI
Titoli diversi dalle partecipazioni (15) (9) (6) (9)
Crediti finanziari e altre attività finanziarie (2.648) (686) (1.962) (686)
(2.663) (695) (1.968) (695)
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI
Titoli diversi dalle partecipazioni (185) (387) 202 (390)
Crediti finanziari e altre attività finanziarie (491) (1.065) 574 (377)
Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti (5.416) (6.449) 1.033 (6.473)
(6.092) (7.901) 1.809 (7.240)
Attività finanziarie comprese nelle Attività non correnti destinate ad essere cedute - (33) 33 -
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE LORDE (8.755) (8.629) (126) (7.935)
TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 34.039 35.701 (1.662) 35.701
(1) di cui quota corrente del debito a M/L termine:
Obbligazioni 4.497 4.521 (24) 4.521
Debiti verso banche, altri debiti finanziari e altre passività finanziarie 684 1.072 (388) 1.074
Passività per locazioni finanziarie 274 262 12 262

(2) I dati al 31.12.2007, al fine di garantirne la comparabilità, sono predisposti considerando tra le Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute il gruppo Liberty Surf.

La quota non corrente del debito finanziario lordo è pari a 36.527 milioni di euro al 31 dicembre 2008 (37.039 milioni di euro a fine 2007) e rappresenta l’85% del debito finanziario lordo totale. La composizione dell’indebitamento finanziario netto, oltre agli effetti indotti dai rimborsi, di entità maggiore rispetto alle nuove accensioni, risente particolarmente delle valutazioni di mercato dei derivati di copertura e dei relativi sottostanti, valutazioni che vengono rilevate sia tra le passività che tra le attività finanziarie.

Le politiche di gestione dei rischi finanziari del Gruppo Telecom Italia tendono alla diversificazione dei rischi di mercato, alla integrale copertura del rischio di cambio e alla minimizzazione dell’esposizione ai tassi di interesse attraverso opportune diversificazioni di portafoglio, attuate anche mediante l’utilizzo di selezionati strumenti finanziari derivati.

Il Gruppo definisce una composizione ottimale della struttura di indebitamento tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile ed utilizza gli strumenti finanziari derivati al fine di tendere alla prestabilita composizione del debito. Tenuto conto dell’attività operativa del Gruppo, la combinazione ritenuta più idonea di medio-lungo termine delle passività finanziarie non correnti è stata individuata, sulla base del valore nominale, nell’intorno del 70% per la componente a tasso fisso e del 30% per la componente a tasso variabile.

Nella gestione dei rischi di mercato il Gruppo si è dotato di una “Policy - Linee guida per la gestione del debito mediante strumenti derivati” ed utilizza principalmente gli strumenti finanziari derivati IRS e CCIRS. Per ulteriori dettagli si rimanda all’apposita Nota “Strumenti derivati” del Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2008 del Gruppo Telecom Italia.

Gli strumenti finanziari derivati vengono designati a copertura del fair value per la gestione del rischio di cambio sugli strumenti finanziari denominati in valute diverse dall’Euro e per la gestione del rischio di interesse sui finanziamenti a tasso fisso. Gli strumenti finanziari derivati sono, invece, designati a copertura dei flussi di cassa quando hanno l’obiettivo di predeterminare il tasso di cambio e di interesse dei flussi contrattuali variabili futuri.

La volatilità che ha contraddistinto i mercati finanziari nell’ultimo quarter 2008, con particolare riferimento ai livelli di tassi di interesse e cambi, ha influito positivamente sulla valutazione a mercato delle posizioni in derivati stipulati a copertura dei flussi contrattuali variabili futuri e, di conseguenza, ha ridotto l’indebitamento finanziario netto di Gruppo. Tale valutazione non comporta un effettivo regolamento finanziario ed i suoi effetti contabili sono sospesi in apposita riserva del Patrimonio Netto, con contropartita l’indebitamento finanziario netto del Gruppo.

Le principali operazioni che hanno inciso sull’andamento dell’indebitamento finanziario netto nel corso del 2008 sono di seguito esposte:

31.12.2007: 35.701; Operating free cash flow: -5.473; Cessione di partecipazioni e altre dimissioni(*): -599; Investimenti finanziarie buy back azioni proprie: +32; Dividendi pagati: +1.665; Oneri finanziari, Imposte e Altri fabbisogni netti, non operativi: +2.713; 31.12.2008: 34.039

  • Operating free cash flow netto

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazione
    EBITDA 11.367 11.668 (301)
    Investimenti industriali di competenza (5.365) (5.370) 5
    Variazione del Capitale circolante netto operativo: (513) 219 (732)
    Variazione delle rimanenze (74) (16) (58)
    Variazione dei crediti commerciali e dei crediti netti per lavori su commessa 748 79 669
    Variazione dei debiti commerciali (*) (1.077) 1.025 (2.102)
    Altre variazioni di crediti/debiti operativi (110) (869) 759
    Variazione dei fondi relativi al personale 233 (214) 447
    Variazione dei fondi operativi e Altre variazioni (249) 169 (418)
    Operating free cash flow netto 5.473 6.472 (999)

    (*) Comprende la variazione dei debiti commerciali per attività di investimento.

    Al contributo positivo dell’Ebitda all’Operating free cash flow netto si è contrapposto il fabbisogno per investimenti e la variazione del Capitale circolante netto operativo pari a -513 milioni di euro. In particolare, l’impatto positivo derivante dalla riduzione di 748 milioni di euro dei Crediti commerciali, prodotta dalle azioni di gestione del credito e di miglioramento della capacità di incasso, nonché dalla flessione dei livelli di fatturato, è stato più che compensato dall’impatto negativo dei minori Debiti commerciali (-1.077 milioni di euro), generato sia dai piani di riduzione di costi e investimenti, che hanno avuto maggiori effetti nella seconda parte dell’anno, sia dal fatto che l’ultimo trimestre del 2007 aveva registrato un significativo impulso negli investimenti industriali, il cui pagamento è avvenuto, a scadenza, nella prima parte del 2008.

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  • Flusso investimenti industriali di competenza

    Sono pari a 5.365 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto al 2007, e sono così ripartiti:

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazioni
    peso % peso %
    Domestic 3.658 68,2 4.064 75,7 (406)
    Brasile 1.348 25,1 865 16,1 483
    European BroadBand 352 6,6 358 6,7 (6)
    Media, Olivetti e Altre Attività 54 1,0 93 1,7 (39)
    Rettifiche ed Elisioni (47) (0,9) (10) (0,2) (37)
    Totale 5.365 100,0 5.370 100,0 (5)

    L’incidenza degli investimenti sui ricavi passa dal 17,3% del 2007 al 17,8% del 2008.

    L’incremento di 483 milioni di euro della business unit Brasile è correlato all’acquisto delle licenze di telefonia mobile per l’esercizio del servizio 3G. Per un’analisi più dettagliata degli andamenti degli investimenti industriali delle singole business unit si rimanda al capitolo “Le Business Unit del Gruppo Telecom Italia”.

    Hanno inoltre inciso sull’andamento dell’indebitamento finanziario netto nel corso del 2008:

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  • Flusso cessioni di partecipazioni e altre dismissioni

    È pari a 599 milioni di euro (1.074 milioni di euro nel 2007), principalmente relativo alla cessione ad agosto 2008 del gruppo Liberty Surf (744 milioni di euro, comprensivi del deconsolidamento del debito finanziario netto della controllata ceduta), alla cessione a dicembre del ramo d’azienda Pay-per-View di Telecom Italia Media (16 milioni di euro), al netto del flusso monetario assorbito nel periodo dalle società cedute, nonché a rimborsi di capitale e distribuzioni di dividendi effettuati da società collegate.

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  • Flusso buy back di azioni proprie

    Si riferisce all’acquisto nel corso del mese di settembre 2008 di 25 milioni di azioni ordinarie Telecom Italia al servizio del piano di incentivazione manageriale denominato Performance Share Granting 2008.

    Gli acquisti sono stati effettuati tramite l’intermediario finanziario Mediobanca, che ha operato, attraverso un mandato di acquisto per conto della Società, in piena autonomia ed indipendenza da Telecom Italia e nel rispetto del “Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.” e delle relative Istruzioni.

    L’acquisto ha comportato l’esborso complessivo di 27 milioni di euro, corrispondente ad un prezzo medio unitario pari a euro 1,08451 (comprensivo delle commissioni di intermediazione).

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  • Flusso investimenti finanziari

    Nel corso del 2008 sono stati effettuati investimenti finanziari per 6 milioni di euro, riferibili per 5 milioni di euro all’acquisto da parte della business unit Media di una quota di partecipazione del 9% in Air P TV Development Italy S.r.l. (ora ridenominata DAHLIA TV S.r.l.) effettuata nell’ambito dell’accordo per la cessione delle attività Pay-per-View; nel 2007 gli investimenti finanziari ammontavano a 635 milioni di euro e si riferivano essenzialmente all’acquisizione delle attività Internet di AOL in Germania.

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  • Flusso oneri finanziari, imposte e altri fabbisogni netti, non operativi

    Comprende principalmente il pagamento delle imposte, degli oneri finanziari netti effettuato nel corso dell’anno e la variazione dei debiti e crediti di natura non operativa.

    Nel 4° trimestre 2008 l’indebitamento finanziario netto si è ridotto di 1.731 milioni di euro, passando da 35.770 milioni di euro al 30 settembre 2008 a 34.039 milioni di euro al 31 dicembre 2008, a seguito della positiva dinamica gestionale nonché dell’effetto cambio derivante dalla conversione dei bilanci in valuta diversa dall’euro e delle valutazioni al fair value dei derivati.

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  • Cessioni di crediti a società di factoring

    Le cessioni di crediti a società di factoring, perfezionate nel corso del 2008, hanno comportato un effetto positivo sull’Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2008 pari a 794 milioni di euro (755 milioni di euro al 31 dicembre 2007).

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  • Debito finanziario lordo

    Obbligazioni

    Le obbligazioni al 31 dicembre 2008 sono iscritte per un importo pari a 30.177 milioni di euro (32.080 milioni di euro al 31 dicembre 2007). In termini di valore nominale di rimborso sono pari a 28.820 milioni di euro, con una riduzione di 2.466 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2007 (31.286 milioni di euro).

    Relativamente all’evoluzione dei prestiti obbligazionari nel corso del 2008, si segnala quanto segue:

    valuta Importo
    (milioni)
    NUOVE EMISSIONI Data di emissione
    Telecom Italia Finance S.A., emissione con garanzia Telecom Italia S.p.A per 138,83 milioni di euro, Euribor 3M + 1,3%, scadenza 14/6/2010 Euro 138,83 12/6/2008
    Telecom Italia Capital S.A., emissione con garanzia Telecom Italia S.p.A. per 1 miliardo di USD 6,999% scadenza 4/6/2018 USD 1.000 4/6/2008
    Telecom Italia Capital S.A., emissione con garanzia Telecom Italia S.p.A. per 1 miliardo di USD 7,721% scadenza 4/6/2038 USD 1.000 4/6/2008
    RIMBORSI Data di rimborso
    Telecom Italia Finance S.A. 5,875%, emissione con garanzia di Telecom Italia S.p.A. Euro 1.659 24/01/2008
    Telecom Italia S.p.A. Floating Rate Notes Euribor 3M + 0,22% Euro 750 9/6/2008
    Telecom Italia Finance S.A. Euro 499.669.000 Floating Rate Extendable Notes, emissione con garanzia di Telecom Italia S.p.A. Euro 360,84 14/9/2008
    Telecom Italia Capital S.A. USD 1,000,000,000, emissione con garanzia di Telecom Italia S.p.A. USD 1.000 15/11/2008
    RIACQUISTI
    Telecom Italia S.p.A., 850 milioni di euro 5,25% scadenza 2055 Euro 180
    Telecom Italia S.p.A., 750 milioni di euro 4,75% scadenza 2014 Euro 77
    Telecom Italia Finance S.A., 1.050 milioni di euro 7,75% scadenza 2033 Euro 35
    Telecom Italia Finance S.A., 1.500 milioni di euro 5,15% scadenza 2009 Euro 50
    Telecom Italia Finance S.A., 2.210 milioni di euro 6,575% scadenza 2009 Euro 107

    NOTE
    Prestito obbligazionario 2002-2022 di Telecom Italia S.p.A., riservato in sottoscrizione al personale del Gruppo, al 31.12.2008 è pari a 348 milioni di euro (valore nominale) e si è incrementato nel corso del 2008 di 51 milioni di euro (297 milioni di euro al 31 dicembre 2007).
    Prestito obbligazionario “Telecom Italia Finance S.A. (euro 2.000 milioni, tasso 7,25% scadenza aprile 2011)”, le cedole hanno subito un incremento dello 0,25% dovuto alla modifica del credit rating da parte di S&P’s avvenuta a marzo 2008. Lo step-up è stato applicato a partire dalla cedola di aprile 2008; il nuovo tasso è quindi pari al 7,50%. La cedola non ha subito variazioni in conseguenza del downgrade da parte di Fitch.
    Prestito Obbligazionario “Telecom Italia Finance S.A. Euro 499.669.000 Guaranteed Floating Rate Extendable Notes due 2008”: secondo quanto previsto dai Terms and Conditions i possessori del bond per un valore nozionale di 360.839.000 euro hanno rinunciato alla possibilità di estendere la scadenza al 2010 e per tale importo si è proceduto al rimborso in data 14 settembre 2008. In data 12 giugno 2008 è stato emesso, per il valore residuo, il prestito obbligazionario denominato “Telecom Italia Finance S.A. Euro 138.830.000 Guaranteed Floating Rate Extendable Notes due 2010” con scadenza 14 giugno 2010.
    Riacquisti di titoli obbligazionari: durante il 2008 il Gruppo Telecom Italia ha riacquistato titoli obbligazionari lungo tutta la propria curva di scadenze del debito con l’obiettivo di:

    • fornire agli investitori un’ulteriore possibilità di monetizzazione della loro posizione, incrementando il livello di liquidità dei titoli in un momento di incertezza del mercato finanziario;
    • anticipare parzialmente il rimborso di alcune scadenze del debito incrementando in tal modo, senza incorrere in rischi aggiuntivi, il rendimento complessivo della liquidità del Gruppo.

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  • Revolving Credit Facility e Term Loan

    Nella tabella sottostante sono riportati la composizione e l’utilizzo delle linee di credito sindacate committed disponibili al 31 dicembre 2008, rappresentate dal Term Loan (TL) di 1,5 miliardi di euro con scadenza gennaio 2010 e dalla Revolving Credit Facility (RCF) di complessivi 8 miliardi di euro con scadenza agosto 2014:

    (milioni di euro) 31.12.2008 31.12.2007
    Accordato Utilizzato Accordato Utilizzato
    Term Loan - scadenza 2010 1,5 1,5 1,5 1,5
    Revolving Credit Facility - scadenza 2014 8,0 1,5 8,0 1,5
    Totale 9,5 3,0 9,5 3,0

    Si segnala che la banca Lehman Brothers Bankhaus AG London Branch è Lender della Revolving Credit Facility e del Term Loan con i seguenti importi:

    • nell’ambito della RCF, la banca ha committment pari a 127 milioni di euro a fronte dell’importo erogato pari a 23,8 milioni di euro;
    • nell’ambito del TL, la banca ha committment pari a 19,9 milioni di euro, importo completamente erogato.

    Con riferimento al committment di Lehman Brothers Bankhaus AG, il Gruppo Telecom Italia non ha ricevuto comunicazione da Lehman Brothers Bankhaus AG, né da suoi rappresentanti o amministratori né dall’Agent delle committed facility che comportino al momento variazioni rispetto alla situazione antecedente il fallimento di Lehman Brothers Holding Inc.

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  • Scadenze delle passività finanziarie e costo medio del debito

    La scadenza media delle passività finanziarie non correnti (inclusa la quota del medio lungo termine scadente entro dodici mesi) è pari a 7,79 anni.

    Il costo medio del Debito di Gruppo, inteso come costo di periodo calcolato su base annua e derivante dal rapporto tra oneri correlati al debito ed esposizione media, è pari a circa il 6%. Le scadenze delle passività finanziarie in termini sia di valore contabile (comprensivo delle valutazioni derivanti da adeguamenti al fair value e al costo ammortizzato, inclusi i ratei passivi), sia di valore nominale dell’esborso atteso, come contrattualmente definito, sono le seguenti:

    Dettaglio delle scadenze delle Passività finanziarie:

    Scadenza entro il 31.12 dell’anno: Valore di bilancio Valore nominale di rimborso
    2009 (*) 6.267 5.110
    2010 5.361 5.214
    2011 4.823 4.742
    2012 3.553 3.533
    2013 3.799 3.756
    Oltre il 2013 18.991 17.863
    Totale debito finanziario lordo 42.794 40.218

    (*) di cui relativi a passività correnti 812 milioni di euro a valore di bilancio, 782 milioni di euro a valore nominale di rimborso.

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  • Attività finanziarie correnti e Margine di liquidità

    Ammontano a 6.092 milioni di euro (7.901 milioni di euro al 31 dicembre 2007). Il margine di liquidità disponibile per il Gruppo Telecom Italia, calcolato come somma della Cassa e altre disponibilità liquide equivalenti e dei Titoli correnti diversi dalle partecipazioni, ammonta al 31 dicembre 2008 a 5.601 milioni di euro (6.836 milioni di euro al 31 dicembre 2007) e consente, unitamente alle linee di credito committed, già citate, non utilizzate per un importo complessivo pari a 6,5 miliardi di euro, un’ampia copertura delle scadenze nel corso dei prossimi 18-24 mesi.

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  • Treasury policies

    Il Gruppo impiega una varietà di strumenti per finanziare le proprie attività operative e raccogliere liquidità. Il principale strumento utilizzato sono le emissioni di prestiti obbligazionari, cui si affiancano linee bancarie committed e non.

    Telecom Italia ha una tesoreria centralizzata che opera nell’interesse dell’intero Gruppo:

    • allocando la liquidità là dove necessaria,
    • raccogliendo la liquidità in eccesso delle società del Gruppo,
    • garantendo un adeguato livello di liquidità compatibile con le singole necessità,
    • agendo per conto delle proprie controllate nella negoziazione di linee bancarie,
    • fornendo servizi di consulenza finanziaria alle proprie controllate.

    Tale attività riduce, per le società del Gruppo, la necessità di ricorso alle linee bancarie, e consente di ottenere dal sistema bancario condizioni più favorevoli mantenendo un controllo costante del cash flow nonché un più efficiente utilizzo della liquidità in eccesso.

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