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Andamento economico

La Capogruppo Telecom Italia S.p.A. ha realizzato nell’esercizio 2008 un utile netto di 1.500 milioni di euro, in flessione di 382 milioni di euro rispetto all’esercizio 2007. Il grafico seguente sintetizza le principali voci che hanno inciso su tale andamento:

Andamento economico
  • Ricavi

    Sono pari a 22.025 milioni di euro e diminuiscono di 822 milioni di euro (-3,6%) rispetto all’esercizio 2007; la variazione organica dei ricavi è anch’essa pari a -3,6% ed è calcolata escludendo la riduzione di 24 milioni di euro, registrata per tener conto della definizione di alcuni contenziosi tariffari con altri operatori.

    La riduzione dei ricavi risente della fisiologica contrazione dei ricavi da servizi “tradizionali” quali la fonia retail (-807 milioni di euro, a seguito essenzialmente della flessione dei ricavi da traffico e accesso) e da servizi di trasmissione dati tradizionale alle aziende (-67 milioni di euro); si segnala tuttavia una positiva dinamica dei ricavi da business “innovativi” quali ad esempio il BroadBand (+173 milioni di euro), i VAS Interattivi del business Mobile (+263 milioni di euro) e i servizi ICT (+117 milioni di euro).

    La dinamica dei ricavi è stata anche negativamente influenzata dal contesto di mercato caratterizzato, soprattutto nel corso del 2007, da modifiche regolatorie e contrattuali, quali l’applicazione del “Decreto Bersani” relativamente al costo delle ricariche di telefonia mobile, la riduzione delle tariffe di terminazione, la riduzione delle tariffe del traffico roaming internazionale in ambito UE e la variazione dei prezzi relativi ai servizi wholesale regolamentati di bitstream, unbundling e share access, con un impatto negativo complessivo nel 2008 di circa 670 milioni di euro.

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  • EBITA

    È pari a 9.577 milioni di euro e si riduce di soli 153 milioni di euro (-1,6%) rispetto all’esercizio 2007. La variazione organica dell’EBITDA è negativa del 4,2% (-434 milioni di euro). L’incidenza sui ricavi è del 43,5% (42,6% nell’esercizio 2007); a livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 44,9% nel 2008 (45,2% nel 2007).

    Gli oneri e proventi non organici esclusi ai fini del calcolo dell’EBITDA organico sono così dettagliati:

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazioni
    Oneri per mobilità ex lege n. 223/91 283 - 283
    Vertenze e transazioni con altri operatori 33 448 (415)
    Adeguamento listino di terminazione (fisso-fisso) - 92 (92)
    Altri oneri netti 3 40 (37)
    Multa Antitrust - 20 (20)
    Totale Oneri (Proventi) non organici 319 600 (281)

    Più in dettaglio oltre agli impatti negativi citati nel commento dei ricavi, hanno inciso sull’andamento dell’EBITDA dell’esercizio 2008 le voci di seguito analizzate:

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  • Acquisti di materie e servizi

    Ammontano a 9.004 milioni di euro, con una riduzione di 467 milioni di euro (-4,9%) rispetto al 2007 (9.471 milioni di euro). La riduzione è principalmente attribuibile alla diminuzione dei costi per quote di ricavo da riversare ad altri operatori - a seguito della riduzione delle tariffe di terminazione delle chiamate vocali sulla rete di altri operatori verso rete fissa e mobile - nonché alla contrazione delle spese commerciali, pubblicitarie e promozionali, in parte compensate dagli incrementi dei costi per acquisti di materie, energia, manutenzione e servizi in outsourcing. Sono così dettagliati:

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazioni
    Acquisti di materie prime e merci 2.013 1.907 106
    Quote di ricavo da riversare ad altri operatori e costi
    d'interconnessione
    2.832 3.329 (497)
    Costi commerciali e di pubblicità e promozione 1.292 1.433 (141)
    Consulenze e prestazioni professionali 230 254 (24)
    Energia, manutenzioni, servizi in outsourcing 1.011 901 110
    Costi per godimento beni di terzi 860 805 55
    Altri 766 842 (76)
    Totale acquisti di materie e servizi 9.004 9.471 (467)

    L'incidenza degli acquisti sui ricavi è del 40,9% (41,5% nel 2007).

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  • Costi del personale

    Sono così dettagliati:

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazioni
    Costi e oneri del personale ordinari 3.165 3.241 (76)
    Oneri per la procedura di mobilità ex lege n. 223/91 283 - 283
    Premio di risultato accertato nel 2006 e venuto meno a seguito degli accordi sindacali del giugno 2007 - (78) 78
    Ricalcolo attuariale del fondo Trattamento di Fine Rapporto (in applicazione della normativa in materia di previdenza complementare - (51) 51
    Totale costi del personale 3.448 3.112 336

    La riduzione dei costi ordinari del personale risente dei minori oneri per esodi agevolati (-89 milioni di euro) e del minor costo derivante dalla contrazione della consistenza media retribuita (-1.828 unità rispetto al 2007), cui si è contrapposto l’effetto del trascinamento dell’aumento dei minimi contrattuali da ottobre 2007 e da giugno 2008 previsto nel CCNL TLC del 31 luglio 2007, biennio economico 2007-2008.

    Gli oneri per la procedura di mobilità sono conseguenti all’applicazione dell’accordo di mobilità ex lege n. 223/91 siglato il 19 settembre 2008 con le Organizzazioni Sindacali. Nel 2008 la consistenza media retribuita dei dipendenti, compreso il personale con contratto di lavoro somministrato, è di 57.383 unità (59.211 unità nel 2007).

    L’organico al 31 dicembre 2008, comprensivo del personale con contratto di lavoro somministrato, ammonta a 57.285 unità con una riduzione, rispetto al 31 dicembre 2007, di 2.674 unità, pari ad oltre il 50% del piano di efficienze varato dal Comitato Esecutivo del 4 giugno 2008.

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  • Altri costi operativi

    Sono così dettagliati:

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazioni
    Svalutazioni e oneri connessi alla gestione dei crediti 398 605 (207)
    Accantonamenti ai fondi per rischi e oneri 34 277 (243)
    Contributi e canoni per l’esercizio di attività di telecomunicazioni 49 51 (2)
    Imposte indirette e tasse 95 108 (13)
    Penali, indennizzi e sanzioni amministrative 64 60 4
    Quote e contributi associativi, elargizioni, borse di studio e stages 24 22 2
    Altri oneri 24 137 (113)
    Totale 688 1.260 (572)

    Sono pari a 688 milioni di euro e si riducono di 572 milioni di euro rispetto all’esercizio 2007. La riduzione è principalmente attribuibile ai minori stanziamenti ai fondi per rischi e oneri (-243 milioni di euro) e alle minori svalutazioni e oneri connessi alla gestione dei crediti (-207 milioni di euro) a seguito della diminuzione degli accantonamenti al fondo svalutazione crediti e delle perdite per transazioni. Le svalutazioni connesse alla gestione dei crediti, effettuate nel 2008, tengono conto sia della valutazione dei rischi sui crediti verso la clientela consumer e business, derivanti dalla recente evoluzione del quadro macroeconomico, sia delle azioni di recupero poste in essere nell’ambito della telefonia fissa.

    Si segnala, infine, che nell’esercizio 2007 erano stati effettuati sia stanziamenti ai fondi rischi e oneri a fronte di contenziosi di natura regolatoria con altri operatori di telefonia fissa e mobile, sia accantonamenti connessi alla gestione di crediti scaduti relativi a clienti di telefonia mobile con contratti di tipo “post-paid” e di crediti in sofferenza verso clienti di telefonia fissa con i quali è stato chiuso il rapporto contrattuale; si erano inoltre registrati maggiori oneri connessi alla gestione dei crediti per accordi transattivi con altri operatori.

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  • Ammortamenti, Plusvalenze da realizzo di attività non correnti, Svalutazioni di attività non correnti

    Gli ammortamenti sono pari a 4.426 milioni di euro (4.259 milioni di euro nel 2007), con un incremento di 167 milioni di euro, riferibile per 81 milioni di euro agli ammortamenti delle attività immateriali e per 86 milioni di euro agli ammortamenti delle attività materiali. L’incremento degli ammortamenti immateriali è dovuto principalmente alle quote relative ai costi capitalizzati per l’acquisizione della clientela (SAC – Subscriber Acquisition Costs) per offerte commerciali, nell’ambito della telefonia mobile, che vincolano il cliente con contratti biennali. L’incremento degli ammortamenti materiali è dovuto sia allo spostamento del mix degli investimenti verso cespiti a vita utile più breve sia al pieno effetto, sulle quote di ammortamento 2008, delle entrate in esercizio di cespiti capitalizzati nel 2007.

    Ai maggiori ammortamenti si è contrapposto un incremento di 26 milioni di euro delle plusvalenze da realizzo di attività non correnti, relative principalmente a dismissione di immobili, nonché minori svalutazioni di attività non correnti per 26 milioni di euro.

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  • EBIT

    È pari a 5.166 milioni di euro e si riduce di 269 milioni di euro (-4,9%) rispetto all’esercizio 2007. La variazione organica dell’EBIT è stata negativa del 9,5% (-575 milioni di euro). L’incidenza sui ricavi è del 23,5% (23,8% nell’esercizio 2007); a livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 24,8% nel 2008 (26,4% nel 2007).

    Gli oneri e proventi non organici esclusi ai fini del calcolo dell’EBIT organico sono così dettagliati:

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazioni
    Oneri non organici già dettagliati nell’EBITDA 319 600 (281)
    Plusvalenze non ricorrenti da cessione immobili (25) - (25)
    Totale Oneri (Proventi) non organici 294 600 (306)

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  • Saldo dei proventi (oneri) da partecipazioni

    È così dettagliato:

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazioni
    Dividendi 129 152 (23)
    Altri proventi e plusvalenze su cessione partecipazioni 3 149 (146)
    Minusvalenze su cessione partecipazioni (480) - (480)
    Riduzioni di valore di attività finanziarie (243) (65) (178)
    Totale (591) 236 (827)

    Si segnala in particolare che:

    • l’esercizio 2007 comprendeva, tra le altre, le plusvalenze relative alla cessione delle azioni Mediobanca (109 milioni di euro) e Capitalia (38 milioni di euro);
    • i dividendi si riferiscono principalmente a Telecom Italia Sparkle (114 milioni di euro) e Matrix (10 milioni di euro);
    • le minusvalenze su cessione di partecipazioni sono relative alla cessione di Liberty Surf Group S.A.S. ad Iliad S.A. perfezionata nel mese di agosto 2008. Il valore della minusvalenza è stato definito sulla base di un valore di carico della partecipazione che teneva conto del prezzo di acquisto di 475 milioni di euro, della svalutazione di 185 milioni di euro effettuata a fine 2006 e dell’aumento di capitale di 630 milioni di euro effettuato nel 2008;
    • le riduzioni di valore sono relative essenzialmente alle svalutazioni delle partecipazioni in Telecom Italia Media, 148 milioni di euro, per allineamento al valore di mercato, Telecom Italia Capital, 50 milioni di euro ed Olivetti, 32 milioni di euro.

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  • Saldo dei proventi (oneri) finanziari

    È così dettagliato:

    (milioni di euro) 2008 2007 Variazioni
    Proventi su riacquisto di obbligazioni proprie 58 - 58
    Chiusura anticipata di strumenti derivati in cash flow hedge 19 55 (36)
    Ritenuta alla fonte su interessi maturati a fronte di contratti di finanziamento verso società del gruppo residenti in Europa - 143 (143)
    Oneri finanziari netti, adeguamenti al fair value di derivati e altre partite (2.478) (2.343) (135)
    Totale (2.401) (2.145) (256)

    In particolare si segnala che il peggioramento di 135 milioni di euro della voce “oneri finanziari netti, adeguamenti al fair value di derivati e altre partite” è riferibile quasi interamente (128 milioni di euro) al rialzo dei tassi d’interesse e alla variazione dell’esposizione debitoria.

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  • Imposte sul reddito

    Sono pari a 674 milioni di euro e sono costituite da:

    • imposte correnti IRES ed IRAP per 1.189 milioni di euro;
    • imposta sostitutiva per il riallineamento delle deduzioni extracontabili, così come consentito dalla Legge 24 dicembre 2007 n. 244, art. 1, comma 48, per 528 milioni di euro;
    • minori imposte differite per il citato riallineamento e altre partite minori per complessivi 1.043 milioni di euro.

    Il decremento di 970 milioni di euro rispetto al 2007 è dovuto a:

    • minori aliquote fiscali con un impatto positivo di 137 milioni di euro; dal 2008 l’aliquota IRES si è ridotta dal 33% al 27,5% mentre l’aliquota ordinaria IRAP dal 4,25% al 3,90%;
    • riallineamento fiscale delle citate deduzioni extracontabili, con un impatto positivo di 509 milioni di euro, determinato da un provento di 1.037 milioni di euro, derivante dallo storno di imposte differite passive, in parte compensato dall’iscrizione di un’imposta sostitutiva di 528 milioni di euro;
    • minore base imponibile e altre variazioni positive per 324 milioni di euro.

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