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Nota 17 – Gestione dei rischi finanziari

Obiettivi e politica di gestione dei rischi finanziari


Come riportato nella Nota 20 del Bilancio Consolidato, Telecom Italia S.p.A. si attiene alle linee guida definite a livello di Gruppo.

Le politiche di gestione dei rischi di Telecom Italia S.p.A. rispettano le politiche di diversificazione definite a livello di Gruppo.

La definizione della composizione ottimale della struttura di indebitamento tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, come riportato nella Nota 20 di Gruppo, avviene a livello di Gruppo Consolidato e pertanto non è definita a livello di singola società la combinazione ottimale. Per quanto concerne il rischio di cambio derivante dai debiti finanziari contratti da Telecom Italia S.p.A. denominati in valute diverse dall’Euro, tale rischio risulta integralmente coperto. Gli strumenti finanziari derivati vengono designati a copertura del fair value per la gestione del rischio di cambio sugli strumenti denominati in valute diverse dall’Euro e per la gestione del rischio di interesse sui finanziamenti a tasso fisso. Gli strumenti finanziari derivati sono invece designati a copertura dei flussi di cassa quando hanno l’obiettivo di predeterminare il tasso di cambio delle transazioni future e il tasso di interesse.

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono stipulati con controparti bancarie e finanziarie con elevato rating oggetto di monitoraggio costante al fine di ridurre il rischio di credito.

Si evidenzia che Telecom Italia S.p.A. nei confronti delle società controllate mantiene rapporti di conto corrente, intrattenuti nell’ambito del servizio di tesoreria e regolati a tassi di mercato, e stipula con le stesse finanziamenti con durata pluriennale sempre a condizioni di mercato.

Rischio di tasso di interesse: analisi di sensitività


La misura dell’esposizione ai diversi rischi di mercato di Telecom Italia S.p.A., analogamente a quanto effettuato per il Gruppo, è apprezzabile mediante l’analisi di sensitività, così come previsto dall’applicazione dell’IFRS 7; per le ipotesi e le assunzioni sottostanti tale analisi, si veda quanto riportato nella Nota 20 di Gruppo sulla “Gestione dei rischi finanziari”.

Se al 31 dicembre 2008 i tassi di interesse nei diversi mercati nei quali Telecom Italia S.p.A. opera fossero stati 100 punti base più alti (più bassi) rispetto a quanto effettivamente realizzatosi, si sarebbe registrato quanto segue:

  • A livello di conto economico, maggiori (minori) oneri finanziari, al lordo del relativo effetto fiscale, per euro 83 milioni (euro 132 milioni al 31 dicembre 2007).
  • A livello di patrimonio netto, con esclusione di quanto esposto al punto precedente relativamente all’effetto sul risultato economico dell’esercizio, un miglioramento (peggioramento) di 601 milioni di euro (692 milioni di euro); analogamente, al 31 dicembre 2007, una medesima variazione dei tassi di interesse, avrebbe indotto sul patrimonio netto di Telecom Italia S.p.A. un miglioramento (peggioramento) di euro 360 milioni (euro 425 milioni).

Ripartizione della struttura finanziaria tra tasso fisso e tasso variabile


Relativamente alla ripartizione della struttura finanziaria tra componente a tasso fisso e componente a tasso variabile, sia per le passività che per le attività finanziarie, si considerino le tabelle seguenti. Nella loro strutturazione delle tabelle seguenti si è tenuto conto del valore nominale di rimborso/impiego in quanto tale grandezza risulta esprimere l’effettiva esposizione al rischio di tasso del Gruppo e, per quanto concerne le attività finanziarie, si è tenuto conto della natura intrinseca delle operazioni considerate (caratteristiche finanziarie e durata) piuttosto che unicamente delle condizioni contrattualmente definite. In tal senso, un’operazione le cui caratteristiche (orizzonte temporale di breve o brevissimo periodo, frequente rinnovo) fanno sì che il tasso di interesse sia periodicamente oggetto di rideterminazione sulla base di parametri di mercato, ancorché contrattualmente non preveda re-fixing di tasso di interesse stesso (come nel caso dei depositi bancari e dei crediti per cessione titoli), è stata considerata a tasso variabile.

Passività finanziarie (al valore nominale di rimborso)
(milioni di euro) 31.12.2008 31.12.2007
Tasso Fisso Tasso
Variabile
Totale Tasso Fisso Tasso
Variabile
Totale
Obbligazioni 14.110 1.198 15.308 14.016 2.797 16.813
Obbligazioni convertibili 574 - 574 574 - 574
Loans e altri debiti 15.922 10.894 26.816 12.105 15.087 27.192
TOTALE 30.606 12.092 42.698 26.695 17.884 44.579

Attività finanziarie (al valore nominale di impiego)
(milioni di euro) 31.12.2008 31.12.2007
Tasso Fisso Tasso
Variabile
Totale Tasso Fisso Tasso
Variabile
Totale
Cash & cash equivalents - 3.559 3.559 - 4.369 4.369
Altri crediti 455 231 686 429 296 725
TOTALE 455 3.790 4.245 429 4.665 5.094

Relativamente agli strumenti finanziari a tasso variabile, le revisioni dei relativi parametri sono contrattualmente previste entro i dodici mesi successivi.

Tasso di interesse effettivo


Con riferimento al tasso di interesse effettivo, per le categorie per le quali tale parametro è determinabile, si evidenzia che tale parametro è quello riferito all’operazione originaria al netto dell’effetto di eventuali strumenti derivati di copertura.

L’informativa, essendo fornita per classi di attività e passività finanziarie, è stata determinata utilizzando come peso ai fini della ponderazione il valore contabile rettificato del valore dei ratei, risconti e degli adeguamenti al fair value: trattasi pertanto del costo ammortizzato, al netto di ratei e di eventuali adeguamenti al fair value per effetto dell’hedge accounting.

Passività finanziarie
31.12.2008 31.12.2007
(milioni di euro) Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo
Obbligazioni 15.252 6,11 16.740 5,98
Obbligazioni convertibili
e scambiabili
541 7,42 510 7,42
Loans e altri debiti 25.613 5,15 26.174 5,20
TOTALE 41.406 5,53 43.424 5,53

Attività finanziarie
31.12.2008 31.12.2007
(milioni di euro) Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo
Valore contabile
rettificato
Tasso di interesse
effettivo
Cash & cash equivalents 3.559 2,43 4.369 4,52
Altri crediti 579 5,88 624 6,11
TOTALE 4.138 2,92 4.993 4,72

Relativamente alle attività finanziarie si evidenzia che il tasso di interesse effettivo medio ponderato non è sostanzialmente influenzato dalla presenza di strumenti derivati.

Per quanto concerne i rischi di mercato connessi agli strumenti finanziari derivati si veda la Nota “Strumenti derivati”.

Rischio di credito


Come da politica di Gruppo la gestione della liquidità di Telecom Itala S.p.A. si ispira a criteri prudenziali e si articola principalmente nella gestione di mercato monetario. A tale gestione è affidato l’investimento degli eccessi temporanei di cassa in corso d’anno, il cui riassorbimento sia previsto avvenire entro dodici mesi.

Al fine di contenere il rischio di inadempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte, i depositi sono stati effettuati con primarie istituzioni bancarie e finanziarie con elevato merito di credito e con classe di rating almeno pari ad A. Inoltre, occorre precisare che i depositi vengono solitamente effettuati per periodi inferiori a tre mesi. Relativamente agli altri impieghi temporanei di liquidità si evidenziano operazioni di Repurchase Agreement (Pronti contro Termine) su titoli governativi italiani effettuate da Telecom Italia S.p.A. con controparte Mediobanca.

Rischio di liquidità


Di seguito, sono riportati i flussi finanziari contrattuali non attualizzati relativi ai prestiti obbligazionari; i flussi di interesse sono stati determinati utilizzando le condizioni e i tassi di interesse e di cambio in essere al 31 dicembre 2008:

Con scadenza entro il 31.12. dell'anno:
(milioni di euro) 2009 2010 2011 2012 2013 Oltre
2013
TOTALE
Prestiti obbligazionari
Quota capitale 110 1.424 2.400 6.150 500 5.298 15.882
Quota interessi 910 939 901 748 369 2.875 6.742
Totale cash out 1.020 2.363 3.301 6.898 869 8.173 22.624

Telecom Italia S.p.A. opera per perseguire l’obiettivo di Gruppo di un adeguato livello di flessibilità finanziaria.

Inoltre, a inizio 2009 la Società ha già provveduto ad attuare operazioni di rifinanziamento del debito come segue:

  • in data 22 gennaio 2009 Telecom Italia S.p.A. ha emesso un prestito obbligazionario dell’importo complessivo di 500 milioni di euro, il prestito corrisponde una cedola annuale del 7,875% ed ha scadenza 22 gennaio 2014;
  • in data 12 febbraio 2009 la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Telecom Italia S.p.A. hanno firmato un contratto di finanziamento del valore di 600 milioni di euro a otto anni finalizzato alla realizzazione di investimenti diretti al superamento del “Broadband digital divide”, il completamento della rete infrastrutturale per banda larga e internet in zone scarsamente coperte del Paese.

Valore di mercato degli strumenti derivati


Al fine di determinare il valore di mercato degli strumenti derivati, il Gruppo Telecom Italia utilizza vari modelli di valutazione. Il valore di mercato degli IRS e dei CCIRS riflette la differenza tra il tasso fisso che dovrebbe essere pagato/ricevuto e il tasso d’interesse (avente la medesima scadenza dello swap) rilevato a mercato alla data di valutazione.

Il valore nozionale degli IRS non rappresenta l’ammontare scambiato tra le parti e pertanto non costituisce una misura dell’esposizione al rischio di credito, che è invece limitata al valore del differenziale dei tassi di interesse a pagare/ricevere. Il valore di mercato dei CCIRS dipende invece anche dal differenziale tra il tasso di cambio di riferimento alla data di stipula ed il tasso di cambio alla data della valutazione, dal momento che i CCIRS implicano lo scambio del capitale di riferimento, nelle rispettive divise di denominazione, in aggiunta allo scambio dei flussi di interessi alla data di scadenza ed eventualmente alle date di pagamento intermedie.

Il calcolo del mark to market avviene attraverso l’attualizzazione dei futuri flussi contrattuali di interesse e nozionale utilizzando tassi e cambi di mercato.

Relativamente alla valutazione al fair value delle passività finanziarie si rinvia alla Nota “Informazioni integrative su strumenti finanziari”.