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Nota 20 – Fondi relativi al personale

Aumentano, rispetto al 31 dicembre 2007, di 225.108 migliaia di euro e presentano la seguente composizione e variazione:

(migliaia di euro) 31.12.2006 Incrementi Decrementi 31.12.2007
Fondo Trattamento di Fine Rapporto 1.140.207 68.185 (170.691) 1.037.701
Fondi per esodi agevolati 102.886 - (89.923) 12.963
Altri fondi relativi al personale 2.893 - (404) 2.489
Totale 1.245.986 68.185 (261.018) 1.053.153
di cui:
Quota non corrente 1.142.650 1.039.787
Quota corrente 103.336 13.366

(migliaia di euro) 31.12.2007 Incrementi Decrementi 31.12.2008
Fondo Trattamento di Fine Rapporto 1.037.701 61.841 (70.087) 1.029.455
Fondi per esodi agevolati 12.963 234.547 (788) 246.722
Altri fondi relativi al personale 2.489 - (405) 2.084
Totale 1.053.153 296.388 (71.280) 1.278.261
di cui:
Quota non corrente 1.039.787 1.106.489
Quota corrente 13.366 171.772

Il Fondo Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) diminuisce di 8.246 migliaia di euro rispetto al 31 dicembre 2007 per il saldo tra gli accantonamenti a conto economico (61.841 migliaia di euro), gli utilizzi per indennità al personale cessato, le anticipazioni e le altre variazioni negative (complessivamente pari a 70.087 milioni di euro).

Secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, l’importo spettante a ciascun dipendente matura in funzione del servizio prestato ed è erogato allorché il dipendente lascia la società. Il trattamento dovuto alla cessazione del rapporto di lavoro è calcolato in base alla sua durata ed alla retribuzione imponibile di ciascun dipendente. La passività, annualmente rivalutata in ragione dell’indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge, non è associata ad alcuna condizione o periodo di maturazione, né ad alcun obbligo di provvista finanziaria; non esistono, pertanto, attività al servizio del fondo. Ai sensi dello IAS 19 il fondo è stato contabilizzato come “Piano a prestazioni definite”.

In base alla disciplina introdotta dal D.Lgs. n.252/2005 e dalla Legge n.296/2006 (Finanziaria 2007), le quote maturate dal 2007 sono destinate o al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare e assumono la natura di “Piano a contribuzioni definite”. Restano comunque contabilizzate a T.F.R. le rivalutazioni del fondo al 31 dicembre 2006 effettuate in ragione dell’indice ufficiale del costo della vita e degli interessi di legge.

In applicazione dello IAS 19, per la valutazione del T.F.R. è stata utilizzata la metodologia denominata Traditional Unit Credit Method, articolata secondo le seguenti fasi:

  • sono state proiettate, in base a una serie di ipotesi finanziarie (incremento del costo della vita, tasso d’interesse, ecc.), le possibili future prestazioni che potrebbero essere erogate a favore di ciascun dipendente iscritto al programma nel caso di pensionamento, decesso, invalidità, dimissioni, ecc.;
  • è stato calcolato il valore attuale medio delle future prestazioni alla data della valutazione, sulla base del tasso annuo di interesse adottato e della probabilità che ciascuna prestazione ha di essere effettivamente erogata;
  • è stata definita la passività in misura pari al valore attuale medio delle future prestazioni che sarà generato dal fondo esistente alla data della valutazione, senza considerare alcun futuro accantonamento.

Nel dettaglio, le ipotesi adottate sono state le seguenti :

IPOTESI ECONOMICHE Dirigenti Non Dirigenti
  • Incremento del costo della vita
    • nell'anno di valutazione (dato medio stimato 2008)
    • nel primo anno successivo alla valutazione ( 2009)
    • successivamente



3,5%
3,0% annuo
2,2% annuo


3,5%
3,0% annuo
2,2% annuo
  • Tasso di attualizzazione
4,8% annuo 4,8% annuo

IPOTESI DEMOGRAFICHE Dirigenti Non Dirigenti
Probabilità di decesso Tabelle di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato Tabelle di mortalità RG 48 pubblicate dalla Ragioneria Generale dello Stato
Probabilità di invalidità Tabelle unisex individuate sulla base di uno studio condotto dal C.N.R. per conto dell’Università di Roma ridotte dell’80% Tabelle unisex individuate sulla base di uno studio condotto dal C.N.R. per conto dell’Università di Roma ridotte dell’80%
Probabilità di dimissioni (in funzione della società):
  • sino al raggiungimento dei 40 anni di età
  • successivamente ma sino al raggiungimento dei 50 anni di età
  • successivamente
 
3,0% in ciascun anno
1,5% in ciascun anno
 
Nulla
 
3,0% in ciascun anno
1,5% in ciascun anno
 
Nulla
Probabilità di pensionamento:
  • sino al raggiungimento dei 60 anni di età
  • successivamente ma sino ad una età inferiore ai 65 anni
  • al compimento dei 65 anni di età
 
35% (100% per le donne)
15% In ciascun anno
100%
 
60% (100% per le donne)
10% In ciascun anno
100%

L’applicazione delle ipotesi sopra descritte ha determinato una passività per T.F.R. al 31 dicembre 2008 e 2007 rispettivamente di 1.029.455 migliaia di euro e 1.037.701 migliaia di euro.

Gli effetti a conto economico, inclusi nei Costi del personale, sono stati i seguenti:

(milioni di euro) 2008 2007
Costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti (*) - 13.789
Oneri finanziari 68.519 47.410
(Utili) perdite attuariali nette rilevate nell’esercizio (6.678) 3.082
Totale oneri 61.841 64.281
(Utili) perdite attuariali da riforma previdenziale 2007 - (50.863)
Rendimento effettivo delle attività a servizio del piano n/a n/a

(*) A seguito della descritta riforma previdenziale, le quote destinate al Fondo Tesoreria INPS o alle forme di previdenza complementare sono state contabilizzate, nell’ambito dei “Costi del personale”, negli “Oneri sociali” e non più come “Trattamento di fine rapporto”.

I Fondi per esodi agevolati, pari a 246.722 migliaia di euro, aumentano di 233.759 migliaia dieuro rispetto al 31 dicembre 2007, a fronte degli accordi di mobilità ex lege 223/91 siglati con le Organizzazioni Sindacali in data 19 settembre 2008.